Roma, kickoff e via alle attività “Effetto Domino” entra subito nel vivo
Progetto sulle fragilità con il contributo di Global health telemedicine
“Effetto domino: nuove metodologie di incontro” ha preso ufficialmente il via. La conferenza di presentazione del progetto, nato per abbracciare storie di fragilità esistenti nei Municipi I e XIV della città di Roma, ha tracciato le coordinate di riferimento per le azioni da mettere in campo. Nella Sala biblioteca Antico ospedale San Gallicano, a Trastevere, erano presenti Lorena Poldrugo, presidente Etna-Etnopsicologia Analitica; Sandro Petrolati, presidente Global Health Telemedicine; Santo Nicito, presidente Urbana Aps, le tre realtà partner di progetto. Moderati dal dottore Michelangelo Bartolo, ai lavori hanno partecipato anche la project manager Antonella Surfaro, il giornalista Giuseppe Toscano e, per le scuole beneficiarie, la dirigente scolastica dell’I.C. Città dei bambini, Maria Vittoria Pomili e la docente responsabile area progetti per l’I.C. Mastroianni, Stella Tundo.
Obiettivo dell’idea progettuale è promuovere un circuito virtuoso ai fini dell’attivazione di opportunità di inclusione sociale, a beneficio dei soggetti più fragili cui verrà offerto un adeguato sostegno. Il tutto attingendo alle competenze dei professionisti che si occuperanno della realizzazione delle azioni pensate per favorire il superamento delle condizioni particolari di contesto, da cui scaturiscono situazioni di discriminazione e isolamento.
<<Siamo all’inizio di una sfida – ha detto Bartolo – che interroga tutti. Le associazioni partner hanno competenze diverse che sommeranno per moltiplicare le buone prassi di cui sono depositarie. Effetto domino è un progetto nato per costruire relazioni e abbattere muri>>.
Giuseppe Toscano, responsabile della comunicazione, si è soffermato sull’emergenza fragilità, un microcosmo in continua dilatazione, dentro cui finiscono quanti <<non riuscendo a essere performanti vengono sospinti ai margini da una società dai ritmi vorticosi>>.
Lorena Poldrugo ha parlato della “mission” di Etno-Etnapsicologia analitica per poi spiegare il lavoro che l’associazione svolgerà con la presa in carico delle diverse fragilità. <<Il nostro impegno sarà orientato a far trovare una cornice di senso alle persone con cui entreremo in contatto, sostenendole e accompagnandole in modo da dare a ognuna una nuova opportunità>>.
Santo Nicito, presidente di Urbana Aps, ha parlato delle attività che verranno svolte nelle scuole. <<La nostra associazione è nata con l’obiettivo di essere vero cambiamento per ognuna delle persone incontrate. Sarà così anche stavolta: lavoreremo nelle scuole, dove porteremo laboratori di teatro sociale, educazione emozionale e sul fallimento come punto di ripartenza>>.
Antonella Surfaro ha raccontato del piacevole lavoro svolto per mettere assieme tre realtà associative di grande spessore professionale e umano. <<Cucire questo progetto e vederlo diventare realtà è per me il segno concreto che le giuste sinergie possono veramente generare un cambiamento>>.
Sandro Petrolati ha portato come testimonianza <<l’effetto domino innescato da GHT con la crescita delle esperienze di telemedicina nel mondo>>, sottolineando come lo stesso effetto potrà essere generato dal progetto. Le rappresentanti delle istituzioni scolastiche beneficiarie hanno espresso l’auspicio che la bellezza dei contenuti del progetto possa essere un valido supporto al mondo della scuola <<che sta vivendo una fase di emergenza emotiva, educativa e affettiva>>.
“Effetto Domino: nuove metodologie di incontro” è stato finanziato attraverso l’Avviso Pubblico per la realizzazione di percorsi integrati finalizzati a prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione nei confronti di categorie di soggetti vulnerabili, emanato dalla Regione Lazio,
Assessorato Lavoro, Università, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito, a valere sul Programma Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027.